«La riforma del condominio è necessaria, ma deve migliorare concretamente la gestione degli edifici senza trasformarsi in un ulteriore aggravio di costi e responsabilità per i proprietari». Lo ha dichiarato Fabio Pucci, Presidente nazionale dell’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari, nel corso dell’audizione presso la Commissione Giustizia del Senato sui disegni di legge n. 1816, di iniziativa del senatore Paolo Tosato, e n. 1905, presentato dal senatore Roberto Rosso. «Condividiamo l’obiettivo di rendere i condomìni più sicuri, la gestione più trasparente e gli amministratori maggiormente qualificati. Ma dietro ogni condominio ci sono famiglie e proprietari che già sostengono spese sempre più rilevanti per la manutenzione e la conservazione degli immobili».
Gestione e responsabilità degli amministratori
Per l’UPPI, la riforma deve rafforzare i controlli sulla gestione, rendere più efficace il recupero delle quote non versate e definire con chiarezza le responsabilità degli amministratori. Alla maggiore qualificazione richiesta agli amministratori devono corrispondere responsabilità effettive. La carenza di fondi dovuta alla morosità non può giustificare automaticamente eventuali omissioni nella gestione.
Debiti condominiali e tutela degli acquirenti
L’UPPI esprime riserve sulla proposta di ampliare la responsabilità di chi acquista un immobile per i debiti condominiali maturati prima dell’acquisto. Il Sindacato chiede strumenti di riscossione più efficaci per tutelare i condomini in regola con i pagamenti e informazioni contabili affidabili per chi si appresta ad acquistare.
Assicurazione obbligatoria del fabbricato
Sulla proposta di introdurre un’assicurazione obbligatoria del fabbricato, l’UPPI chiede di valutare l’impatto dei premi sui bilanci familiari, tenendo conto delle caratteristiche degli edifici. La sicurezza degli edifici è una priorità, ma ogni nuovo obbligo deve essere proporzionato e sostenibile.
Trasparenza contabile e agevolazioni fiscali
L’UPPI giudica favorevolmente le misure per rendere più trasparenti i conti condominiali e la possibilità di introdurre agevolazioni fiscali per alcune spese di amministrazione, purché siano chiari i requisiti per accedervi.
«Il condominio è fatto di persone, prima ancora che di edifici e regolamenti», conclude Pucci. Per l’UPPI, la riforma deve rendere più efficiente la gestione, ridurre il contenzioso e tutelare il patrimonio immobiliare delle famiglie.
Roma, 6 novembre 2026
Il Segretario Generale Il Presidente Nazionale
Jean-Claude MOCHET avv. Fabio PUCCI
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