Proposte concrete per risolvere il problema di oggi ed evitare quelli di domani.
L’U.P.P.I. (Unione Piccoli proprietari Immobiliari) esprime la propria solidarietà alle migliaia di piccoli
proprietari di Milano che si trovano attualmente in una situazione di grave difficoltà. Molti di loro, infatti,
hanno acquistato abitazioni e stanno regolarmente pagando il mutuo, ma a causa di errori urbanistici e di
una mancata vigilanza da parte delle istituzioni, si ritrovano oggi privati della disponibilità delle proprie
case, poste sotto sequestro.
La vicenda nasce da una contrapposizione tra normative nazionali e regionali: mentre la legge nazionale
vieta l’abbattimento e la ricostruzione di edifici oltre determinate altezze, una legge regionale consente tali
interventi tramite Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). “Nell’equivoco – spiega il presidente
nazionale Uppi Fabio Pucci – consentito da un’interpretazione a dir poco imprudente da parte degli uffici
comunali ma anche dei costruttori, le vere vittime sono però le famiglie che hanno acquistato a caro prezzo
e in assoluta buona fede. Questo conflitto normativo ha infatti causato l’intervento della magistratura, che
ha portato al blocco delle operazioni e al sequestro degli immobili.
L’U.P.P.I. si schiera al fianco di queste famiglie, esprimendo la propria vicinanza e condannando qualsiasi
atto illecito ma chiedendo che a pagare non siano i piccoli proprietari incolpevoli.
L’UPPI denuncia l’assenza di tutele efficaci per l’acquirente di buona fede, anche in presenza di un atto
notarile e mutuo bancario. Chiede che si attivi un fondo di garanzia od un meccanismo di sospensione dei
mutui in caso di provvedimenti giudiziari che impediscano l’uso dell’immobile. Invita le Istituzioni a chiarire
definitivamente il conflitto normativo tra leggi nazionali e regionali in materia edilizia, con l’intervento del
legislatore.
L’UPPI propone che nei nuovi regolamenti edilizi comunali si introduca una clausola di verifica preventiva di
interesse pubblico in caso di superamento di limiti costruttivi attraverso SCIA alternativa. È fondamentale
che le responsabilità vengano accertate e che si trovi una soluzione rapida per restituire a queste persone
la piena disponibilità delle loro abitazioni.
L’UPPI continuerà a monitorare la vicenda mettendosi a disposizione dei proprietari coinvolti per fornire
supporto legale, tecnico ed istituzionale.
Roma, 18 luglio 2025
Il Segretario Generale Il Presidente Nazionale
dr. Jean-Claude MOCHET avv. Fabio PUCCI
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