L’allarme dell’U.P.P.I.: intervenire prima che la difficoltà di trovare casa si trasformi in esasperazione e conflitto sociale
«Non facciamo la fine della Spagna. Interveniamo prima che la difficoltà di trovare una casa si trasformi in esasperazione e conflitto sociale. Un giovane deve poter costruire la propria indipendenza, una famiglia deve poter trovare un’abitazione a costi sostenibili e un piccolo proprietario deve poter affittare senza mettere a rischio i risparmi di una vita». È l’allarme lanciato da Fabio Pucci, Presidente Nazionale dell’U.P.P.I. – Unione Piccoli Proprietari Immobiliari, di fronte alle crescenti tensioni che attraversano il mercato abitativo europeo.
Le proteste che hanno interessato la Spagna hanno riportato al centro del dibattito problemi che non possono essere ignorati: canoni troppo elevati, scarsità di abitazioni accessibili e progressiva sottrazione di alloggi alla residenza stabile anche a favore delle locazioni turistiche.
Fondi e grandi società immobiliari sono diventati uno dei bersagli delle contestazioni. Ma sarebbe un errore pensare che la crisi abitativa abbia una sola causa. Alla base vi è innanzitutto un crescente squilibrio tra una domanda molto elevata e un’offerta insufficiente di abitazioni disponibili a prezzi sostenibili.
Ed è proprio su questo punto che l’U.P.P.I. richiama l’attenzione della politica italiana. Ma se i piccoli proprietari vengono spinti a vendere le case restano, a cambiare sono le mani che le possiedono. E chi dispone di grandi capitali può comprare ciò che una famiglia non riesce più a mantenere. Il rischio è un futuro nel quale si lavora tutta la vita per pagare una casa che non si potrà mai comprare. La Spagna ci offre un ammonimento concreto: in questo contesto, lasciare arretrare la piccola proprietà significa rischiare di consegnare un mercato già fragile a operatori con una forza economica e contrattuale enormemente superiore, che poi faranno i prezzi e i canoni che vorranno. Mentre la politica deve garantire che anche una famiglia comune possa acquistare conservare e affittare una casa senza cimentarsi con requisiti urbanistico-burocratici irraggiungibili e senza spettare anni che la casa si liberi a fine contratto. Non facciamo la fine della Spagna. Difendiamo la possibilità di avere una casa, di conservarla, di affittarla e di lasciarla ai nostri figli. Prima che possedere un’abitazione diventi un privilegio riservato solo a chi può permettersi di comprarne migliaia.
Roma, 6 ottobre 2026
Il Presidente Nazionale
avv. Fabio PUCCI
Il Segretario Generale
dr. Jean-Claude MOCHET
Comunicato Stampa – Affitti, non facciamo la fine della Spagna – ott 26
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